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La collezione Peggy Guggenheim

La collezione Peggy Guggenheim, voluta dall’omonima ereditiera americana, è uno dei musei più importanti di arte europea e americana del XX secolo.

Nata all’interno di uno storico palazzo della Serenissima, la collezione Guggenheim rientra tra i luoghi simbolo di Venezia, rilevanti sia dal punto di vista artistico che culturale.

Chi era Peggy Guggenheim

Peggy Guggenheim nasce a New York nel 1898. Nel 1938, a ridosso della Seconda Guerra Mondiale la donna apre la sua prima galleria d’arte a Londra, dando avvio così, a soli 39 anni alla sua carriera. Il suo motto era: “Comprare un quadro al giorno” e così fece.

Abbandona Londra per Parigi dove prosegue tra gli orrori della guerra nella sua missione. Acquista opere di Georges Braque, Salvador Dalí, Robert Delaunay, Piet Mondrian e Francis Picabia. Nel 1941 è costretta a lasciare la Francia causa dei Nazisti. Torna a New York dove inaugura nel 1942 la galleria-museo Art of This Century. Nell’edificio Peggy espone la sua collezione di opere cubiste, astratte e surrealiste, e pubblica un catalogo curato con André Breton e con un disegno in copertina di Ernst.

Nella galleria-museo la donna organizza mostre con importanti artisti europei, dando però anche spazio ad artisti emergenti come: William Baziotes, David Hare, Robert Motherwell, Robert de Niro Sr, Jackson Pollock, Richard Pousette-Dart, Mark Rothko e Clyfford Still.



Peggy Guggenheim in Europa: la nascita della collezione

Nel 1947 Peggy decide di tornare in Europa, dove la sua collezione viene esposta per la prima volta alla Biennale di Venezia del 1948, nel padiglione della Grecia. La raccolta rompe gli schemi, per la prima volta vengono esposte opere cubiste, astratte, surrealiste, in un padiglione che diviene ben presto l’esposizione più completa e esplicativa del modernismo. La Biennale è anche l’occasione per far conoscere all’Italia artisti come Arshile Gorky, Pollock e Rothko divenuti famosi in America proprio grazie alla donna.

Dopo il successo ottenuto alla Biennale, la Guggenheim decide di acquistare Palazzo Venier dei Leoni, un edificio settecentesco affacciato sul Canal Grande, che diviene la sua casa. Nella Serenissima organizza mostre, esposizioni, portando la sua collezione nelle maggiori città europee: Amsterdam, Bruxelles, Zurigo, Milano e Firenze

Dal 1951 la donna inizia ad accogliere collezionisti, appassionati d’arte e curiosi nella sua casa in alcuni pomeriggi primaverili e autunnali. Ben presto la sua casa diviene un grande museo, dove artisti di tutto il mondo espongono le loro opere.
Il 23 dicembre del 1979 Peggy muore, lasciando alla città la sua casa, le sue opere, e le sue ceneri perché per lei: “Vivere a Venezia o semplicemente visitarla significa innamorarsene e nel cuore non resta più posto per altro”.

La raccolta di opere dell’ereditiera americana è oggi tra i 10 Musei imperdibili di Venezia, e tra i musei più importanti d’Italia.

La collezione Peggy Guggenheim

La collezione Peggy Guggenheim elogia la sua creatrice in ogni sfumatura. Dalla sua morte nulla è cambiato, la disposizione dei quadri rispecchia le sue volontà, la sua mente acuta e brillante, il suo modo di concepire l’arte.

Tappa imperdibile durante un soggiorno a Venezia, l’edificio si trova nel vivace sestiere di Dorsoduro, ed è aperto tutti i giorni ad esclusione del martedì dalle 10.00 alle 18.00.

All’interno sono contenuti quadri, sculture, opere d’arte di diversi artisti italiani, inglesi e americani. Il giudizio artistico è soggettivo, ma alcune opere spiccano tra le tante come:

  • L’impero della Luce di Magritte
  • Sulla spiaggia di Pablo Picasso
  • Verso l’alto realizzata da Vasilij Kandinskij
  • Scatola in una valigia di Marcel Duchamp, che venne realizzata grazie anche al sostegno economico che Peggy diede all’artista
  • La nascita dei desideri liquidi di Salvador Dalì
  • Alchimia di Jackson Pollock. L’opera spicca tra le tante perché fu una delle prime ad essere dipinte dall’artista tramite l’utilizzo della tecnica del dripping, ossia della colatura, che poi Pollock utilizzò con molta frequenza.

Ma all’interno di Palazzo Venier, ad arricchire maggiormente la collezione Guggenheim, sono mostre temporanee, organizzate di frequenza dell’edificio. Ad arricchire e completare il museo sono i giardini esterni dove si possono ammirare diverse sculture.

Come vedere la collezione

Come già detto la Collezione Peggy Guggenheim è accessibile tutti i giorni dalle 10, alle 18 ad esclusione del martedì. E’ consigliabile acquistare il biglietto con anticipo per evitare di sovraffollare la biglietteria. Solitamente, l’afflusso turistico è elevato, in quanto rientra tra le cose da visitare a Venezia.
Assicuratevi ora il vostro biglietto d’ingresso per la Collezione Peggy Guggenheim, avrete accesso diretto a tutte le opere, senza perdere tempo prezioso in coda.

La visita alla casa-museo è consentita gratuitamente alle persone con disabilità, ai bambini aventi meno di 10 anni, e diverse sono le agevolazioni per famiglie, studenti e gruppi. Inoltre, in occasione della Festa della Madonna della Salute l’accesso al museo è consentito gratuitamente ai residenti di 44 comuni, sempre su prenotazione.

Consigli utili per visitare la Collezione Peggy Guggenheim

Durante una visita o un weekend culturale a Venezia, la collezione Peggy Guggenheim è una tappa obbligatoria, ma per poterla visitare al meglio è bene tenere presente alcune cose:

  • Acquistare il biglietto in precedenza.
  • Consultare il sito ufficiale per conoscere in modo più approfondito la collezione, e eventuali mostre temporanee.
  •  Prediligere la mattina per visitarlo. Alle 10, orario di apertura è più probabile trovare meno afflusso turistico, e poterlo quindi esplorare in maggiore tranquillità.
  • Ritagliarsi almeno 2 ore per una visita approfondita.


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