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Dieci musei imperdibili a Venezia

Venezia è da sempre una delle città più visitate al mondo, non solo per i suoi tanti eventi legati alle antiche tradizioni, come il celebre Carnevale di Venezia o l’imperdibile Festa del Redentore, ma anche e soprattutto per la sua storia e i suoi tesori d’arte conservati nei tanti musei di questa magica città. Tra questi vi sono alcuni degli spazi espositivi più prestigiosi al mondo, come la Collezione Peggy Guggenheim, e i grandiosi palazzi come Ca’ Rezzonico o Ca’ Pesaro, divenuti centri museali dopo essere state le dimore di importanti famiglie nobili.Interni delle Gallerie dell'Accademia

Se durante il vostro soggiorno a Venezia, il meteo non dovesse essere dalla vostra parte, o doveste imbattervi nel fenomeno dell’acqua alta, cogliete l’occasione per rimanere al coperto e visitare alcuni di questi luoghi d’interesse così affascinanti.
Proprio per il loro copioso numero, abbiamo fatto per voi una selezione dei dieci musei imperdibili a Venezia che, nonostante rappresentino solo una parte dell’enorme patrimonio artistico della città, ne costituiscono quella più viva ed essenziale.

1. Collezione Peggy Guggenheim

La Collezione Peggy Guggenheim è uno dei più prestigiosi musei d’arte moderna al mondo, che comprende centinaia di opere d’arte europee ed americane del XX secolo. Ha sede presso Palazzo Venier dei Leoni, in quella che un tempo era la casa di Peggy Guggenheim. Il grande amore della mecenate per le avanguardie del Novecento, dall’astrattismo al futurismo, ha permesso di dar vita ad una delle più ricche collezioni del settore, comprendente i grandi capolavori di artisti come Boccioni, Chagall, Dalì, Magritte, Modigliani, Picasso, Warhol e molti altri. Il museo non ospita soltanto la collezione personale di Peggy Guggenheim, ma anche grandi opere della Collezione Hannelore B. e Rudolph B. Schulhof, il Patsy R. and Raymond D. Nasher Sculpture Garden e molte mostre temporanee.

Ma la Collezione Peggy Guggenheim non è solo un semplice museo. Infatti, qui vengono spesso organizzate cene di gala, eventi esclusivi e visite private alla collezione o alle mostre temporanee, concedendo l’uso esclusivo del giardino, della terrazza panoramica sul Canal Grande e del Museum Café, come ad esempio in occasione dei popolari appuntamenti di Happyspritz@guggenheim durante la stagione estiva.

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Indirizzo: Calle San Cristoforo, Dorsoduro 701-704
Orari: aperto tutti i giorni (tranne il martedì e 25 dicembre), dalle 10 alle 18
Biglietti “salta la fila” per l’intera giornata (8 ore): 19,50 € intero, € 13,50 ridotto (da 10 a 18 anni), bambini fino a 10 anni gratuito
Vaporetto: linea 1 fermata Accademia o Salute, linea 2 fermata Accademia

2. Gallerie dell’Accademia

Le Gallerie dell’Accademia sono la più importante galleria al mondo di pittura veneziana tra XIV e XVIII secolo. Dal 1807 si trovano all’interno di un complesso formato da tre edifici, quali la Scuola Grande della Carità, la Chiesa di Santa Maria della Carità e il Convento dei Canonici Lateranensi realizzato da Palladio. La collezione nacque inizialmente come Pinacoteca dell’Accademia di Belle Arti, divenendo museo autonomo solo agli inizi del XIX secolo. Nelle sue sale possiamo trovare un’affascinante collezione di pittura che, abbracciando un periodo di cinque secoli, fornisce un ritratto completo della scuola veneziana, dal periodo medioevale e bizantino al Barocco, passando per il Rinascimento. Al suo interno sono conservati alcuni dei capolavori di grandi maestri quali Bellini, Giorgione, Mantegna, Tiziano, Tintoretto, Veronese e Tiepolo.

Tra i settori più prestigiosi delle Gallerie vi è la Quadreria, visitabile il venerdì e il sabato mattina su prenotazione. E’ una sezione di eccellenza dove sono esposti 88 capolavori di artisti della pittura veneta della fine del Quattrocento e del Settecento, da Nicolò di Pietro a Cima da Conegliano e Tintoretto, fino a Tiepolo, Longhi e Hayez, conservati nel monastero palladiano accanto alle Gallerie.

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Indirizzo: Campo della Carità, Dorsoduro 1050
Orari: aperto lunedì dalle 8:15 alle 14, gli altri giorni dalle 8:15 alle 19:15 (chiuso 1 gennaio, 1 maggio e 25 dicembre)
Biglietti: 9 € intero, 6 € ridotto, gratuito ogni prima domenica del mese (con mostre temporanee il prezzo del biglietto può variare)
Vaporetto: linea 1 o 2 fermata Accademia

3. Museo Correr

Nel 1830 il nobile veneziano Teodoro Correr lasciò la sua ricca collezione d’arte alla città di Venezia. Le sue opere, originariamente ospitate presso il Fontego dei Turchi, vennero trasferite nel 1922 nelle Procuratie Nuove di Piazza San Marco e nell’ottocentesca Ala Napoleonica: è qui che da allora ha sede il Museo Correr.

Della vasta collezione, al Museo Correr sono conservate le Collezioni Storiche, la Quadreria e il Museo del Risorgimento.
Le Collezioni Storiche occupano il primo piano del museo. Al suo interno si trovano dipinti che spaziano dal XV al XIX secolo, e sculture come il Dedalo e Icaro del Canova. In altre sale sono custoditi reperti appartenuti ai Dogi, costumi d’epoca, ritratti, raccolte numismatiche, simboli ufficiali della Serenissima e riproduzioni del Leone di San Marco.
Al secondo piano, troviamo il Museo del Risorgimento, dedicato alla storia della città e con una esposizione prevalentemente composta da dipinti.
Qui si trova anche la Quadreria, dove le tele sono disposte seguendo l’ordine cronologico dell’evoluzione della scuola veneziana. Qui potrete trovare opere imperdibili, come il Cristo morto sorretto da due angeli del Bellini, la Pietà di Antonello da Messina e le Due dame veneziane del Carpaccio.

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Indirizzo: Piazza San Marco, San Marco 52
Orari: aperto tutti i giorni (tranne il 25 dicembre e 1 gennaio) dalle 10 alle 19, dal 1 novembre al 25 marzo è aperto dalle 10 alle 17
Biglietti salta la fila (ingresso prioritario): 24,80 € intero.
Vaporetto: linea 1 fermata Vallaresso o San Zaccaria; linea 2 fermata Giardinetti; linea 5.1 o linea 4.1 fermata San Zaccaria
Durata: 3 ore e 30 minuti.

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(nessun costo di prenotazione o commissioni sulle carte di credito).

4. Galleria Internazionale d’Arte Moderna a Ca’ Pesaro

Nel 1899 la duchessa Bevilacqua La Masa, ultima proprietaria dell’edificio, lasciò alla città di Venezia la residenza di Ca’ Pesaro, palazzo seicentesco affacciato sul Canal Grande, affinché diventasse sede di un’esposizione d’arte permanente per i giovani artisti. E’ qui che nel 1902 venne inaugurata la nuova Galleria d’Arte Moderna di Venezia.

La Galleria Internazionale d’Arte Moderna Ca’ Pesaro ospita importanti dipinti e sculture del XIX e XX secolo, tra cui spiccano capolavori di Klimt, Chagall, Mirò, Kandinsky, Klee, Matisse, Moore, oltre ad una mostra permanente di lavori di artisti italiani, quali Casorati, Sironi, Morandi e De Chirico.
La Galleria offre un percorso espositivo lungo le dieci sale del primo piano del palazzo, che negli ultimi anni è stato completamente rinnovato nell’allestimento, proponendo una suggestiva chiave di lettura dell’evolversi del periodo storico-artistico. Il secondo piano invece è sede di mostre temporanee.
Tra i più grandi capolavori esposti alla Galleria vi sono Giuditta II di Klimt, uno dei massimi esponenti dell’Art Nouveau, e le copie della scultura Il pensatore dell’artista francese Rodin.

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Indirizzo: San Stae, Santa Croce 2076
Orari: aperto tutti i giorni (tranne il lunedì), dalle 10 alle 18
Biglietti: 10 € intero, 7,50 € ridotto (comprendente anche l’ingresso al Museo d’Arte Orientale)
Vaporetto: linea 1 fermata San Stae

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5. Museo d’Arte Orientale a Ca’ Pesaro

Nel palazzo storico di Ca’ Pesaro, oltre alla Galleria Internazionale d’Arte Moderna, al terzo piano troviamo il Museo d’Arte Orientale di Venezia. Qui è possibile ammirare una collezione composta da migliaia di oggetti d’arte e di alto artigianato raccolti dal principe Enrico di Borbone, il quale tra il 1887 e il 1889 visitò l’Asia sud-orientale, la Cina, trascorse un lungo periodo in Indonesia e circa nove mesi in Giappone, acquistando oltre trentamila pezzi.

Inaugurato nel 1929, si tratta della più importante e ampia collezione d’arte orientale in Europa. Particolarmente famosa è la sezione giapponese a cui sono dedicate sette sale e di cui si possono ammirare oggetti del periodo Edo dal 1630 al 1868, quali manufatti in lacca, spade, strumenti musicali, ceramiche, dipinti, tessuti, armi ed oggetti personali.
All’interno della sezione cinese sono esposte giade e porcellane di diverse manifatture.
Nella sala dedicata all’Indonesia troviamo rari pugnali kris, tessuti batik e figure in cuoio del wayang, il teatro delle ombre indonesiano. Tra i pezzi più rari troviamo le valve di conchiglie dipinte in oro utilizzate per il gioco Kaiawase del periodo Muromachi giapponese della metà del Trecento.
Vi consigliamo inoltre una particolare attenzione alle splendide giade e agli avori che Enrico di Borbone portò dalla Cina, dalla Cambogia e dall’Isola di Giava.

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Indirizzo: San Stae, Santa Croce 2076
Orari: da martedì a domenica dalle 10 alle 18, dal 1 novembre al 31 marzo dalle 10 alle 17; chiuso il lunedì, 1 gennaio, 1 maggio e 25 dicembre
Biglietti: 10 € intero, 7,50 € ridotto (include un ingresso anche alla Galleria Internazionale d’Arte Moderna)
Vaporetto: linea 1 fermata San Stae

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6. Ca’ Rezzonico Museo del Settecento

Il Museo del Settecento di Venezia ha sede nel grandioso palazzo di Ca’ Rezzonico, opera degli architetti Longhena e Massari, appartenente dal 1751 al 1810 alla famiglia Rezzonico da cui prende il nome, oggi proprietà del Comune di Venezia. Tra i preziosi arredi dell’epoca, il museo ospita opere di inestimabile valore del Settecento veneziano, realizzate da artisti quali Tiepolo, Longhi, Guardi e Canaletto.

La visita inizia con il grande scalone progettato dal Massari, per poi svilupparsi al primo piano attraverso 11 sale dove è possibile ammirare dipinti, sculture, affreschi ed arredi settecenteschi. Particolare è la Sala del Brustolon, dove sono esposti alcuni dei massimi capolavori dell’intaglio veneto del primo Settecento.
Al secondo piano, che si apre con il Portego dei dipinti del Seicento dominato da due tele del Canaletto, non perdetevi la sala dedicata all’opera del Longhi e gli affreschi del Tiepolo prelevati da Villa Zianigo.
Al terzo piano si trova la preziosa Pinacoteca Egidio Martini,con circa 300 opere, quasi tutte di scuola veneziana, che vanno dal Quattrocento agli inizi del Novecento.
Infine, il Mezzanino Browning ospita la Collezione Mestrovich, tra cui spiccano importanti opere di artisti quali Tintoretto e Bonifacio de’ Pitati.

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Indirizzo: Fondamenta Rezzonico, Dorsoduro 3136
Orari: aperto tutti i giorni (tranne il martedì), dalle 10 alle 18
Vaporetto: linea 1 fermata Ca’ Rezzonico

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7. Palazzo Grassi

Palazzo Grassi è un importante centro museale veneziano, che ospita grandi mostre di respiro internazionale. Realizzato tra il 1748 e il 1772 dal Massari, si tratta dell’ultimo grande palazzo d’ispirazione neoclassica costruito sul Canal Grande prima della caduta della Repubblica di Venezia. Nel 1840 la famiglia Grassi ha venduto il palazzo, che è passato in seguito a diversi proprietari prima di ospitare nel 1951 il Centro Internazionale delle Arti e del Costume. Rilevato nel 1983 dal Gruppo Fiat e restaurato dall’architetto Gae Aulenti, è divenuto uno dei centri espositivi più prestigiosi d’Europa, con grandi mostre d’arte ed archeologia. Dal 2005 il palazzo è di proprietà del collezionista François Pinault, il quale ha affidato la riorganizzazione degli spazi all’architetto Tadao Ando, trasformandoli in ambienti dal gusto minimalista. Il museo ha riaperto al pubblico nel 2006 con la mostra Where Are We Going?, che per la prima volta svela la ricca collezione d’arte contemporanea e moderna di Pinault.

Insieme a Punta della Dogana, il museo è sede permanente delle opere della Collezione François Pinault ed ospita inoltre importanti mostre collettive e monografiche.

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Indirizzo: Campo San Samuele, San Marco 3231
Orari: aperto tutti i giorni (tranne il martedì) dalle 10 alle 19
Biglietti: 15 € intero, 10 € ridotto; 20 € intero e 15 € ridotto se si visita anche Punta della Dogana
Vaporetto: linea 1 fermata Sant’Angelo oppure linea 2 fermata San Samuele

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8. Museo di Storia Naturale

Vecchia sede del Museo Correr, dal 1923 il palazzo del Fontego dei Turchi ospita il Museo di Storia Naturale di Venezia. Dopo un lungo lavoro di restauro durato quasi 10 anni, il Museo ha riaperto al pubblico nel 2010 con allestimenti di grande effetto lungo le undici sale al primo piano del palazzo.

Le collezioni comprendono ad oggi due milioni di reperti che coprono un arco temporale di 700 milioni di anni, tra le quali collezioni zoologiche, entomologiche e botaniche. Oltre alla biblioteca scientifica, il piano terra ospita due degli spazi espositivi più importanti, quali la Galleria dei Cetacei, con lo scheletro di una balena e di un giovane capodoglio, e l’Acquario delle Tegnùe, ricco di specie marine e invertebrati. Le tre sezioni del primo piano sono dedicate alla paleontologia, all’evoluzione del collezionismo naturalistico e alla complessità delle specie viventi, al loro adattamento e alle diverse modifiche nel corso dell’evoluzione.

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Indirizzo: Fontego dei Turchi, Santa Croce 1730
Orari: aperto tutti i giorni (tranne il lunedì, 25 dicembre, 1 gennaio e 1 maggio) dalle 10 alle 18; dal 1 novembre al 31 marzo è aperto da martedì a venerdì dalle 9 alle 17, sabato e domenica dalle 10 alle 18
Biglietti: 8 € intero, 5,50 € ridotto
Vaporetto: linea 2 fermata San Samuele oppure linea 1 fermata Sant’Angelo

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9. Museo Storico Navale

Inaugurato nel 1923, il Museo Storico Navale di Venezia ha sede in un edificio del XV secolo, già Granaio della Serenissima, vicino all’Arsenale. Oltre all’edificio principale, la cui area espositiva si sviluppa per un totale di 42 sale, fanno parte del museo il Padiglione delle Navi, situato nell’antica officina remi dell’Arsenale, e la Chiesa di San Biagio, luogo di culto della marineria veneta prima e di quella austriaca poi, oggi in uso dalla Marina Militare Italiana.

Il Museo si sviluppa su quattro piani, di cui i primi tre ospitano attrezzature di diverse epoche marinare, tra cui modelli di imbarcazioni tradizionali o navi orientali come le giunche cinesi. Troverete esposti anche fregi di antiche galere, armi da fuoco e una copia del Bucintoro, la galea di stato dei dogi.
All’ultimo piano si trova la Sala Svedese, testimonianza della fitta rete commerciale che legava Venezia alla Scandinavia per lo sviluppo dell’industria aeronautica.

A partire dal 24 maggio 2015 il Museo Storico Navale è chiuso al pubblico per lavori di ristrutturazione; tuttavia è visitabile il Padiglione delle Navi, situato vicino al ponte dell’Arsenale in Rio della Tana, dove sono esposte imponenti imbarcazioni, tra le quali il panfilo Elettra.

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Indirizzo: Riva San Biasio, Castello 2148
Orari: il Padiglione delle Navi è aperto tutti i giorni dalle 8:45 alle 17; dal 1 novembre al 31 maggio è aperto da lunedì a giovedì dalle 8:45 alle 13, venerdì dalle 8:45 alle 17, sabato e domenica dalle 10 alle 17
Biglietti: 5 € intero, 3,50 € ridotto
Vaporetto: linee 1, 4.1, 4.2 fermata Arsenale

10. Galleria Giorgio Franchetti a Ca’ d’Oro

Tra il 1421 e il 1440 venne edificato uno degli edifici più ricchi e belli della città, la cui facciata decorata con lapislazzuli e lamine d’oro gli valse il nome di Ca’ d’Oro. Questo gioiello tardogotico ospita su due piani l’importante collezione d’arte del barone Giorgio Franchetti, che nel 1916 donò allo Stato italiano le sue raccolte e l’edificio stesso, al fine di creare un museo. La galleria prese il suo nome e venne aperta al pubblico nel 1927, in seguito riaperta nel 1984 dopo un periodo di restauro.

La collezione fu ampliata nel corso degli anni con opere di edifici religiosi soppressi o demoliti e nuclei collezionistici provenienti dalle Gallerie dell’Accademia e dal Museo Archeologico. Alla Ca’ d’Oro oggi è possibile ammirare monete, sigilli, medaglie, arazzi, dipinti di scuola veneta, tra i quali il celebre San Sebastiano del Mantegna, la Venere allo specchio di Tiziano, tre tele del Carpaccio, diverse opere di scuola toscana e fiamminga, bronzetti e sculture rinascimentali,mobili dell’epoca, nonché alcuni frammenti staccati dal Fontego dei Tedeschi affrescati da Giorgione e Tiziano. Da non perdere il mosaico pavimentale e la vera da pozzo in marmo posta in cortile, scolpita da Bartolomeo Bon. Presso Ca’ Duodo, palazzo annesso alla Ca’ d’Oro, è ospitata inoltre un’ampia raccolta di reperti ceramici.

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Indirizzo: Strada Nuova, Cannaregio 3932.
Orari: aperto il lunedì dalle 8:15 alle 14, dal martedì alla domenica dalle 8:15 alle 19:15 (gli orari della domenica e dei giorni festivi possono variare).
Biglietto salta la file: 16,70 € intero, 12,45 € ridotto (19-25 anni), gratis fino a 18 anni; in occasione di esposizioni temporanee il prezzo del biglietto può variare.
Durata del tour: 9 ore.
Vaporetto: linea 1 fermata Ca’ d’Oro.

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Come organizzarsi

Venezia è una città così ricca di attrazioni e luoghi d’interesse da ammirare, che si rende necessaria un’attenta pianificazione del proprio itinerario per andare alla scoperta di questa splendida città, soprattutto se decidete di visitare Venezia in un giorno solo.

Ecco allora alcuni tour guidati e biglietti “salta fila” che vi permetteranno di entrare velocemente nei musei più visitati e importanti di Venezia, senza sprecare tempo prezioso in infinite code all’ingresso.

Venice Art Card

Venice museum card

Questa speciale tessera, valida per ben sei mesi dal suo primo utilizzo, vi garantirà l’ingresso preferenziale ad alcuni dei luoghi più celebri di Venezia, come il Museo Correr o il Museo archeologico nazionale.

Venice box

Museo VeniceBox “salta la fila” e pass per i trasporti

Questo speciale box, include una card per i trasporti pubblici e vi garantirà l’ingresso preferenziale ad alcuni dei luoghi più celebri di Venezia, come il Palazzo Ducale o il Museo Correr, inoltre offre anche sconti speciali per diversi ristoranti e negozi.

Interno delle Gallerie dell'Accademia

Ingresso “salta la fila” alle Gallerie dell’Accademia

Entra subito alle Gallerie dell’Accademia saltando le code infinite, per scoprire i grandi capolavori di Tiziano, Veronese, Tintoretto, Bellini e tutta la collezione ospitata all’interno della Scuola Grande di Santa Maria della Carità.

Ecco a voi una mappa con in evidenza i dieci musei imperdibili di Venezia trattati in quest’articolo.

 

Commenti
  • Ciao, i musei sono aperti anche a Pasqua? Pensavo di passarla a Venezia e sto cercando di organizzare l’itinerario

    7 Marzo 2024

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