IUAV e facoltą di spicco per qualitą di formazione.
L'università di architettura a Venezia, conosciuta anche come IUAV, è specializzata nella formazione di architetti e design altamente specializzati.
L'architetti non è più, come molti ancora pensano, un professionista che si occupa di creare un disegno su carta. Anche il lavoro degli architetti si è sviluppato con gli anni e con le tecnologie abbracciando oggi questioni diverse come lo sfruttamento dell'energia, l'illuminazione o l'acustica.
La Facoltà di architettura di Venezia si occupa proprio di questi aspetti preparando i propri iscritti sia alla progettazioni di nuovi edifici sia ad interventi su strutture già esistenti.
La laurea specialistica proposta da l'istituto si articola in cinque indirizzi differenti: costruzione, sostenibilità, restauro, città e paesaggio.
Nel corso biennale di specializzazione la pianificazione è strutturata in modo da creare un rapporto tra didattica e ricerca: sia la città che il territorio sono studiati attentamente grazie a strumenti come plastici, diagrammi, e rappresentazioni tridimensionali.
Molte volte la prova finale per la tesi di laurea tratta la ristrutturazione o una proposta per una nuova pianificazioni di strutture o aree esistenti per mettere gli studenti alla prova su problematiche reali ed esistenti, dando allo stesso tempo la possibilità agli iscritti all'università di mettersi in luce con idee e soluzioni originali nell'ambito dell'archituttura e del design.
La facoltà di Design e Arti dal canto suo propone un'offerta di corsi di laurea e di corsi di laurea specialistica, master e dottorati di ricerca molto articolato in modo da soddisfare le richieste di ogni possibile iscritto alla facoltà. Tutti i corsi che si svolgono durante i due semestri sono caratterizzata dall'equilibrio fra attività di laboratorio, sperimentazione e lezioni.
I corsi di studio della Facoltà di architettura si tengono a Venezia. Gli indirizzi delle aule sono Tolentini (Santa Croce 191), Magazzino 6 (Dorsoduro 1827), Cotonificio veneziano (Dorsoduro 2196), palazzo Badoer (San Polo 2468)
Alcuni riferimenti:

