Il sestiere pił esteso e pił popoloso della Serenissima
Il sestiere di Castello è uno dei quartieri più popolati, estesi e animati della città.
Castello confina a nord con il sestiere di Cannareggio e a sud con il sestiere di San Marco nel tratto compreso tra la Parrocchia di San Lio e la famosa Piazza di San Marco.
Il sestiere di Castello deve il suo nome alla piccola isola di San Pietro di Castello, un tempo difesa da una fortificazione medievale.
Uno dei più famosi ponti che mette in collegamento le rive degli Schiavoni (sestiere di Castello) con la Piazzetta di San Marco (sestiere di San Marco)è il Ponte della Paglia.
Ponte della Paglia rappresenta anche una delle fondamentali fermate delle motonavi che collegano la terraferma alla città di Venezia
Uno dei luoghi di estrema importanza per la Repubblica Marinara fu ed è ancora oggi l’Arsenale, fondato dal Doge Ordelafo Faliero durante il dodicesimo secolo.
L’Arsenale di Venezia, sito tra San Pietro di Castello e la Parrocchia di San Giovanni in Bragora, fu eretto nel periodo più ricco e florido dei tempi della Serenissima, rappresentando uno dei più importanti siti di costruzioni di imponenti navi che furono utilizzate per combattere i Turchi e conquistare nuove terre in Europa.
Tra i luoghi di culto di maggior rilievo vi è la chiesa di San Pietro di Castello, la quale fino ai primi anni del diciannovesimo secolo fu la cattedrale ufficiale della Serenissima. La sua particolarità è contraddistinta dalla cupola che raggiunge un’altezza pari a cinquantaquattro metri, solo pochi metri più bassa della Basilica di San Pietro di Roma.
Proprio nel quartiere di Castello si trova il terminal dei servizi di trasporto pubblico dell’Actv, esattamente nella fermata di San Zaccaria, provenienti da Punta Sabbioni e Lido di Venezia.
Sbarcando dalla motonave è possibile fare una prima visita alla chiesa di San Zaccaria risalente al IX secolo, fondata all'epoca del dogado di Angelo e Giustiniano Partecipazio. In passato furono apportate rilevanti trasformazioni ad opera di Mauro Codussifino a conferirle l’attuale aspetto quattrocentesco, caratterizzata da una pianta a tre navate con volte a crociera, avente una facciata tripartita da colonne binate e aperta da numerose finestre sovrastate dal timpano ad arco sopra al quale è situata la statua di San Zaccaria.
Alcuni riferimenti:

