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La storia ci racconta di una divisione in 6 sestieri pił uno

La signorile città di Venezia oltre ad offrire ai propri visitatori ampi panorami storici ricchi di avventurosi itinerari immersi tra calli e ponti, riesce a stupire il proprio essere attraverso curiosità tradizionali e culturali uniche al mondo.
Una delle note più curiose della città è rappresentata proprio dalle denominazioni dei sei sestieri o quartieri con cui è suddivisa l’omonima città, simbolicamente raffigurate dai sei denti anteriori del cosiddetto “Ferro da Prua”, quale tipica decorazione anteriore della gondola.
Il “Ferro da Prua” oltre a rappresentare in maniera stilizzata la struttura principale della città, rappresenta anche l’isola della Giudecca, raffigurata dal dente posteriore.
La forma a “S” tipico del “Ferro da Prua” ricalca il percorso del famoso Canal Grande unito all’ampia voluta superiore che indica il Bacino di San Marco e lo storico Corno Ducale rappresentante l’antico copricapo del Doge.

I nomi tradizionali dei sei quartieri che compongono la Serenissima sono:

  • Cannareggio: chiamato così a causa della sua antica conformazione morfologica caratterizzata un tempo da paludi e canneti;
  • Castello: così denominato per la presenza di una fortificazione attorno a cui si è sviluppata l’area di Castello e da cui ne deriva la denominazione del sestiere;
  • Dorsoduro: probabilmente la sua denominazione richiama la conformazione geomorfologica che caratterizzava un tempo questo luogo pieno di dune sabbiose;
  • Santa Croce: rappresenta il più piccolo per estensione dei sei sestieri di Venezia;
  • San Marco: rappresenta il cuore della città di Venezia e il suo nome deriva dalla Basilica di San Marco;
  • San Polo (sestiere di San Paolo): sito al centro dell’intera isola veneziana.

 

L’isola della Giudecca (anticamente conosciuta col nome di Spina Longa per la sua forma allungata a lisca di pesce), invece, è un insieme di piccoli isolotti collegati tra di loro tramite numerosi ponti.
In passato l’isola della Giudecca era un’area ricca di orti e giardini, oggi invece, si presenta come un’isola totalmente urbanizzata. Raggiungere l’isola della Giudecca è molto semplice grazie alla presenza di numerose fermate del vaporetto quale: Zitelle, Redentore, Palanca e Sacca Fisola.
Le linee che raggiungono l’isola della Giudecca sono la N° 2 (vaporetto), la 41 e la 42 (motoscafo) per i trasferimenti diurni, mentre per il servizio notturno viene utilizzata la linea N1.